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AMBIENTE: GRECIA; PROGETTO FOGLIE EOLICHE PER TORRE PIREO
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - La Torre del Pireo, soprannominata per lungo tempo il ''Gigante Addormentato'' a causa della lentezza dei lavori per portarla a termine, sara' ora rivitalizzata da un nuovo progetto che punta sul risparmio energetico e la sostenibilita' ambientale. Merito di Piraeus Tower 2010 - Changing The Face, un concorso di idee internazionale lanciato da GreekArchitects.gr e DuPont Hellas, incentrato sulla riprogettazione della facciata esterna della torre. L'obiettivo della competizione era quello di inserire l'edificio nel paesaggio urbano attraverso una proposta di design basata sui principi della bioclimatica e sull'impiego di materiali innovativi e sostenibili. Un'iniziativa di grande successo che e' riuscita a catalizzare l'attenzione di ben 950 architetti provenienti da 44 paesi differenti. Il primo premio, di 5.000 dollari, e' stato vinto dai newyorkesi HWKN Architects, che hanno proposto una scelta estetica originale coniugata con l'innovazione tecnologica. Il nome del progetto e' Windscraper Tower, ed ha il suo punto di forza nella capacita' di sfruttare l'energia eolica attraverso una rete di micro generatori che ne rivestono la facciata. Si tratta in sostanza di una sorta di ''foglie artificiali'' capaci in incamerare la forza eolica producendo nel contempo lo stesso fruscio delle fronde degli alberi mosse dal vento, e comportandosi da frangisole nei confronti delle superfici vetrate. Una proposta ad alto contenuto tecnologico e di grande impatto visivo, che potrebbe finalmente dare nuova linfa a quella che finora era la grande incompiuta della citta' che ospita il piu' grande porto greco, permettendo il completamento dei lavori della torre che domina lo skyline attico.(ANSA).
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ENERGIA: ANEV; PER EOLICO INCENTIVI E SEMPLIFICAZIONE
(ANSA) - ROMA, 29 LUG - Riforma del sistema degli incentivi al settore eolico, avvio di una campagna di corretta informazione e semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti: sono le proposte dell'Anev - Associazione Nazionale Energia del Vento - avanzate oggi nel corso dell' Audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sull'energia prodotta da fonte eolica. L'Anev ha ricordato come l'eolico sia la fonte di produzione elettrica che si e' mostrata piu' dinamica negli ultimi anni, registrando importanti tassi di crescita e contribuendo, nello scenario di impegno europeo al 2020, per circa l'8% alla produzione nazionale elettrica lorda. Le capacita' di crescita del settore, rende oggi l'Italia sempre piu' vicina al raggiungimento degli obiettivi e degli impegni assunti in sede comunitaria di produrre il 17% dell' energia elettrica primaria da fonti rinnovabili entro il 2020 (con l'obiettivo di produzione di 16.000 MW di energia da fonte eolica). Oltre alla riforma degli incentivi, secondo l'Anev, il settore puo' trarre giovamento dalle nuove regole in merito ai percorsi di autorizzazione degli impianti eolici, che da un lato godranno di procedure unificate a livello nazionale dall'altro dovranno beneficiare dell'ulteriore semplificazione prevista dalla Direttiva 2009/28/CE nel rispetto delle tutele ambientali, paesaggistiche e urbanistiche che l'Associazione si e' impegnata a rispettare gia' dal 2002 con il protocollo redatto da Legambiente e sottoscritto negli anni da Wwf e Greenpeace. (ANSA).
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TLC: KROES (UE), ROAMING ZERO IN TUTTA EUROPA ENTRO IL 2015
(ANSA) - ROMA, 21 GIU - Roaming zero in tutta Europa entro il 2015: punta a uniformare i costi delle chiamate nazionali e internazionali all'interno della Ue il commissario Ue all'Agenda Digitale Neelie Kroes. ''Metteremo in campo tutte le misure necessarie per creare un singolo mercato competitivo del roaming. Al termine, i prezzi del roaming dovrebbero avvicinarsi a quelli domestici'', annuncia il commissario europeo al Corriere delle Comunicazioni nella prima intervista rilasciata a un giornale italiano. Nessuna ''compensazione'' per gli operatori delle telecomunicazioni: ''Le telco hanno tutte le possibilita' di ottenere giusti guadagni da servizi offerti in un quadro di mercato competitivo, ma non devono caricare artificiosamente prezzi alti per servizi che sanno di poter offrire a costi marginali quasi a zero''. Sul fronte business il commissario prevede meccanismi in grado di premiare gli investimenti sulle reti a banda larga di nuova generazione (Ngn). Kroes annuncia che ''la Commissione mettera' a punto entro quest'anno un framework comune per incoraggiare gli investimenti in reti competitive''. La Raccomandazione incoraggera' meccanismi di co-investimento e di risk sharing ''tenendo nel debito conto il rischio di investimento col riconoscimento di un risk premium''. (ANSA).
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AMBIENTE: COMMISSIONE UE LANCIA BIOCARBURANTI 'DOC'/ANSA
(ANSA) - BRUXELLES, 10 GIU - La Commissione europea ha varato oggi una serie di misure per garantire che i biocarburanti usati in Europa siano veramente ''verdi''. La novita' riguarda essenzialmente l'introduzione di una certificazione di sostenibilita', fino ad oggi solo ventilata come possibilita' nella direttiva sulle energie rinnovabili, che si occupa anche dei biocarburanti. Bruxelles ha deciso di fare ricorso ad un sistema volontario di certificazione che potra' essere realizzato dagli attori del mercato: industre, governi, ONG. Il meccanismo dovra' garantire, seguendo gli standard fissati dell'esecutivo comunitario, un controllo dei criteri di sostenibilita' dei biocarburanti, dal campo fino alla pompa di rifornimento. Un sistema di auditing, con esperti indipendenti, viene introdotto in modo obbligatorio per controllare che i vari meccanismi di certificazione funzionino a dovere. Ogni anno sono previste, da parte degli esperti, la verifica della documentazione e ispezioni a campione sul ciclo di produzione: dalle coltivazioni, alle aziende e agli importatori. In cima a questa organizzazione di controllo c'e' la Commissione che dovra' decidere se promuovere o meno i sistemi di certificazioni che le verranno proposti, con la possibilita' di revocarli, nel caso si verifichino delle anomalie. La decisione adottata da Bruxelles sulla certificazione, anche se fa ricorso ad un sistema volontario di fatto ne introduce l'obbligatorieta'. I biocarburanti non etichettati sostenibili, infatti, potranno si' essere prodotti, importati, venduti, ma non verranno calcolati nel quantitativo che ogni Paese deve utilizzare per essere in linea con la direttiva sulle rinnovabili. A tale proposito gli stati membri si sono impegnati a usare entro il 2020 il 10% dei carburanti utilizzati nei trasporti prodotti a partire da fonti di energia rinnovabile e i sussidi, ancora indispensabili per sostenere il mercato, saranno destinati solo ai carburanti verdi che rientrano nei parametri comunitari. Ma Bruxelles, perfezionando il testo della direttiva sulle rinnovabili, non si e' limitata a chiedere il sistema di certificazione. Ha anche puntualizzato, adottando criteri restrittivi , alcune caratteristiche sulla qualita' dei terreno e le emissioni di gas ad effetto serra. Ha cosi' chiarito che i biocarburanti non possono essere prodotti a partire da materie prime derivanti, per esempio, da foreste tropicali o da aree deforestate dopo il 2008, da paludi o da aree ad alta biodiversita'. Sulla destinazione dei suoli Bruxelles puntualizza che le piantagioni di olio di palma non si possono considerare come foreste e quindi, se hanno sostituito delle foreste, producono olio non sostenibile. La Commissione scende pero' in campo in difesa dell'olio di palma utilizzato per i biocarburanti, accusato di causare la deforestazione. Solo il 4- 5% dei biocarburanti europei e' prodotto con questa materia prima, sostiene, mentre il restante 95% e' utilizzato nel settore alimentare e industriale. Infine, ribadendo che solo i biocarburanti che permettono di ridurre in modo consistente le emissioni ad effetto serra verranno considerati nel calcolo degli obiettivi nazionali, spiega come effettuare i conteggi delle emissioni. I carburanti verdi dovranno permettere di ridurre da subito del 35% le emissioni di gas ad effetto serra rispetto a quelle di diesel e benzina. Percentuale che dovra' salire al 50% nel 2017 e al 60% nel 2018 per i nuovi impianti. Nel calcolo si terra' conto non solo del CO2, ma anche delle emissioni di metano e di protossido di azoto, gas ancora piu' dannosi. (ANSA).
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Eco-energia: proposta fondo comune Ue energia alternativa
(ANSA) - BRUXELLES, 7 GIU - Dal Parlamento europeo a Bruxelles arriva la proposta di creare un fondo comune europeo per la ricerca e lo sviluppo dell'energia alternativa. E' questo uno dei capisaldi, insieme all'interconnessione alla rete dei vari sistemi nazionali e alla creazione di gruppi per l'acquisto di gas e petrolio da fornitori stranieri, della nuova politica energetica europea sostenuta dall'Europarlamento. Sulla scia dell'''Iniziativa Europea della Comunita' Energetica'', lanciata a maggio dal Presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, e dal Jacques Delors e' nata l'idea di un incontro tra europarlamenti e parlamentari di tutti i governi dell'Unione europea per discutere di mercato unico energetico, di produzione sostenibile e di sicurezza di approvvigionamento. Davanti ad oltre 250 partecipanti Buzek, nel suo discorso inaugurale, si e' detto determinato a sostenere la creazione di una nuova comunita' europea, con un mercato unico dell'energia completamente funzionante, che usi reti integrate, che sia corretto da misure di stabilizzazione dei prezzi e completato da politiche di innovazione. Buzek ha fatto appello al sostegno politico di parlamenti e governi nazionali perche la legislazione esistente venga adottata. I lavori dei due giorni di convegno termineranno martedi' con la sessione plenaria del Parlamento. (ANSA).
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